L’erosione dentale
18 Luglio 2021 – Dr.ssa Sara Bontempi
L’erosione dentale è un meccanismo di natura chimica che determina la perdita graduale del tessuto duro dentale. Quando il pH del cavo orale scende sotto i 5.5 e vince il potere tampone della saliva, lo smalto inizia a perdere idrossiapatite, il principale minerale di cui è costituito. Ricordiamo che lo smalto è la sostanza più dura del nostro corpo ma non è in grado di rigenerarsi, quindi la demineralizzazione è permanente.
Quali sono le cause?
Vi sono due tipologie di cause:
– Esogene ovvero cause introdotte dall’esterno quali cibi e bevande. A pH più basso vi sono le bibite gassate, gli energy drinks, acqua e limone che spesso viene assunta calda aumentando il potere corrosivo. Altri alimenti acidi sono birra, vino, tè, formaggi, frutta (mele, limoni, arance) aceto, carne di maiale, cioccolato, dolci, succhi di frutta industriali, sottaceti, caffè.
– Endogene, ovvero i succhi gastrici ad alto potere corrosivo presenti nel cavo orale per reflusso gastroesofageo in conseguenza a stati fisiologici come la gravidanza o stati patologici.
Importante precisare che la frequenza e la durata del contatto acido sono variabili importanti per lo sviluppo delle lesioni erosive.
Segni e sintomi
Le lesioni precoci non manifestano alterazioni cromatiche e morfologiche evidenti ma può presentarsi un’iniziale sensibilità dentale. La lesione conclamata consisterà in cavità puntiformi sulla superficie dentale con esposizione della dentina e quindi ingiallimento e alto rischio di ipersensibilità e carie. Con l’aggravante dell’usura meccanica la perdita può esporre il nervo e con la conseguente necessità di devitalizzazione del dente. La lesione avanzata comporterà la modifica dell’anatomia dentale con possibili problemi masticatori e possibili disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare.
Ecco alcuni esempi di erosione in corrispondenza delle cuspidi dei premolari e molari o interessanti il cingolo palatino degli incisivi.
Come prevenire l’erosione dentale?
Per quanto riguarda le cause esogene è necessario modificare le abitudini alimentari o almeno adottare alcuni accorgimenti:
- bere le bibite gassate utilizzando una cannuccia in modo da evitare il contatto diretto con i denti.
- Evitare di spazzolare i denti subito dopo aver mangiato in quanto il pH orale acido aumenta il rischio abrasivo ovvero l’usura dello smalto dovuto a forze meccaniche quale lo spazzolamento.
- Utilizzare dentifrici/collutori a base di fluoro o microRepair.
- Assumere alimenti a base di calcio.
Per quanto riguarda le cause esogene è utile rivolgersi ad un medico per trovare, se possibile, una risoluzione al reflusso gastroesofageo. Per contrastare invece gli effetti si possono adottare alcuni accorgimenti quali bere molto, fare sciacqui con bicarbonato o collutori remineralizzanti.
Come si trattano le lesioni già presenti?
Partendo da una corretta diagnosi si cerca di intervenire sulla causa al fine di ridurre o arrestare la progressione delle lesioni. La remineralizzazione è un processo realizzabile con l’utilizzo di dentifrici e collutori specifici, escludendo però le lesioni avanzate. In questi casi, laddove vi sia ipersensibilità o si voglia ripristinare l’estetica e la funzionalità, si procede alla riparazione delle lesioni.
