L’igiene orale professionale nel paziente ortodontico

L’igiene orale professionale nel paziente ortodontico

11 Aprile 2022 – Dr.ssa Arianna Guerinoni

Tante mamme mi chiedono se è possibile svolgere la seduta di igiene anche se i loro bambini portano “l’apparecchio”, la risposta è: assolutamente sì.

Con il termine “apparecchio” possiamo intendere due tipologie di intervento: 1) l’ortodonzia fissa, in cui vengono fissati attacchi sui singoli denti accompagnati dal filo metallico. 2) L’ortodonzia mobile (o “invisibile”), effettuata mediante degli attacchi in composito (un gel che indurendosi assume il colore del dente) e degli allinatori trasparenti.

In ambedue i casi è fondamentale sottoporsi a delle sedute di igiene per svariate ragioni:

A) L’efficacia dell’apparecchio è proporzionale alla pulizia e alla salute del cavo orale.

B) A causa dell’ingombro degli attacchi, soprattutto nell’ortodonzia fissa, si assiste all’accumulo di maggiori depositi di placca e pertanto la mera pulizia domiciliare risulta non del tutto efficace anche se praticata regolarmente.

C) La progressiva esposizione dello smalto alla placca (molto acida) può lesionarlo in maniera permanente e causare l’insorgenza di carie.

L’igiene orale professionale nel paziente ortodontico può essere effettuata anche tramite tecnica GBT, con l’ausilio dell’Eritritolo, una polvere in grado di eliminare placca e pigmentazioni in maniera del tutto atraumatica, nel pieno rispetto di denti e gengive. Successivamente si procede alla rimozione del tartaro con l’ausilio dell’ablatore, uno strumento che opera per mezzo degli ultrasuoni, onde evitare il danneggiamento dei tessuti.

Nel paziente ortodontico vengono quindi programmati dei richiami personalizzati in base al tipo di ortodonzia e alla capacità di rimozione della placca domiciliare.

Tra i compiti dell’igienista vi è anche quello di insegnare al paziente come utilizzare correttamente lo spazzolino, il filo interdentale e gli scovolini, al fine di ottimizzare il lavoro ortodontico.