Ortodonzia con tecnica linguale

Ortodonzia con tecnica linguale

14 Marzo 2022 – Dr. Francesco Zana 

Tradizionalmente per realizzare l’allineamento dei denti vengono utilizzati i cosiddetti “bracket” (attacchi), posti sulla superficie esterna dentale. Essi risultano realizzati in metallo, ceramica oppure in zaffiro. Questi ultimi due materiali sono stati utilizzati con il chiaro intento di diminuire la visibilità dell’apparecchiatura ortodontica. In ogni caso, sebbene sia meno visibile rispetto a quella con attacchi metallici, l’apparecchiatura posta sulla superficie vestibolare (esterna) degli elementi dentali non può essere nascosta.

Per diminuire la visibilità si può ricorrere, quando indicata, alla terapia ortodontica tramite l’utilizzo di mascherine.

Per rendere pressoché invisibile il trattamento ortodontico si può utilizzare, in via alternativa, la tecnica linguale. Quest’ultima prevede il bondaggio (fissaggio con resine composite specifiche) degli attacchi sulla superficie dentale rivolta verso la lingua.

Tecnica linguale prima e dopo

Gli attacchi linguali possono essere applicati in modo diretto oppure ricorrrendo a mascherine di posizionamento realizzate partendo dai modelli in gesso del paziente. Viene quindi modellato (con precise pieghe) un arco, generalmente realizzato in nichel titanio. L’arco unisce tutti i denti ai quali sono stati bondati gli attacchi linguali.

La tecnica linguale è vantaggiosa non solo dal punto di vista estetico -consentendo di rendere invisibile, come accennato, il trattamento- ma anche da un punto di vista terapeutico, essendo talvolta più indicata rispetto alla tecnica esterna visibile. La posizione infatti degli attacchi linguali, per alcuni movimenti, può determinare una direzione della forza più vicina al centro di resistenza del dente e quindi determinare minori momenti (rotazioni) spesso indesiderati.

Un ulteriore vantaggio della tecnica linguale si osserva in presenza di morsi profondi. In queste malocclusioni, gli incisivi superiori coprono a tal punto i denti sottostanti da impedire un posizionamento degli attacchi esternamente ai denti inferiori: durante la chiusura della bocca, infatti, i denti superiori si appoggerebbero inevitabilmente sugli attacchi inferiori, fino a staccarli. Per ovviare a tale problematica, la tecnica deve ricorrere a rialzi della masticazione. Con la tecnica linguale posta all’arcata inferiore tale soluzione non risulta invece necessaria.

Un ulteriore vantaggio della tecnica linguale emerge nella fase di mantenimento. Dopo ogni trattamento ortodontico è necessaria una fase di contenzione (ovvero l’applicazione di dispositivi finalizzati a mantenere nel tempo la posizione raggiunta). Con la tecnica linguale è possibile mantenere, per questo scopo, gli stessi attacchi linguali nella zona anteriore inferiore (gli attacchi non vengono quindi rimossi).

Ortodonzia tecnica linguale