Estrazione dei denti del giudizio
24 Febbraio 2021 – Dr. Davide Chiappini
L’estrazione del dente del giudizio rappresenta ancora oggi un intervento affrontato dal paziente con ansia e preoccupazione. L’Odontoiatria attuale grazie a tecniche chirurgiche mini-invasive, alla possibilità di eseguire ricostruzioni tridimensionali dell’area dell’intervento tramite Cone Beam Computed Tomography e strumentazione apposita come la chirurgia piezoelettrica (estremamente delicata sui tessuti molli del cavo orale) permette di affrontare il tutto con la giusta serenità da parte del paziente.
È obbligatorio rimuoverli?
No assolutamente, come ogni manovra chirurgica necessita di indicazioni per poter essere effettuata.
Quali rischi ci sono?
L’anatomia a cui si fa riferimento nell’intervento estrattivo del terzo molare è particolarmente indaginosa: vasi e nervi importanti sono presenti. Insomma è una zona assolutamente da non sottovalutare e richiede specifiche conoscenze anatomiche oltre che chirurgiche.
Prenderò dei farmaci?
L’indicazione ad assumere antibiotici o antidolorifici varia da paziente a paziente. È importante seguire le istruzioni pre e postoperatorie per evitare di prolungare il disconfort post-operatorio.
Avrò dei punti?
La maggior parte delle estrazioni è associata all’applicazione di punti di sutura per permettere di avere una guarigione migliore dei tessuti.
Quanto dura l’intervento?
La durata è assolutamente variabile da paziente a paziente e per quando prevista non può essere assolutamente quantificata con esattezza prima dell’intervento.
Quali sono le motivazioni principali per l’estrazione?
Carie, ascessi ricorrenti, malposizione o motivi ortodontici.


