Il rilevatore di placca

Il rilevatore di placca

7 Novembre 2021 – Dr.ssa Elisa Sandrini

Moltissime specie microbiche orali, in particolare quelle batteriche, tendono ad organizzarsi in biofilm al fine di aumentare la propria resistenza agli agenti antibatterici e a garantirsi così una maggiore sopravvivenza.

Questa popolazione di microrganismi è alla base delle due principali patologie che colpiscono il cavo orale.

Riuscire a mettere in evidenza in maniera chiaramente visibile il mondo che sta intorno ai denti è il primo passo per far capire al paziente quello che sta alla base della prevenzione, cioè far vedere il fattore eziologico principale, il biofilm batterico.

I rivelatori di placca sono sostanze atossiche che possiedono la capacità di legarsi ai componenti organici della placca batterica.

Il rivelatore di placca da la possibilità al paziente e al professionista di procedere con una valutazione immediata, facendo in modo che la placca dentale cambi colore creando un netto contrasto con la superficie bianca del dente.

Esistono due campi differenti di utilizzo del rivelatore di placca: il primo è quello ad uso domiciliare, consigliato al paziente con lo scopo di guidarlo nel controllare in autonomia la quantità di placca e conseguentemente  le tecniche di igiene efficaci alla rimozione del biofilm (utilizzandolo dopo lo spazzolamento e filo interdentale).

Questo ausilio può rivelarsi molto utile ai genitori che vogliono motivare i propri figli all’igiene orale, per stimolarli a spazzolarsi i denti e ad acquisire una tecnica corretta.

Il secondo, ad uso professionale, aiuta in primis il clinico a mantenere monitorato nel tempo lo stato di salute del paziente e in seguito per avere l’assoluta certezza di aver completamente rimosso tutti i depositi di placca. L’impiego di questa tipologia di agente è molto utile prima di ogni richiamo per calcolare l’indice di placca.

Ad oggi la tecnica colorimetrica fa parte della tecnica Guided Biofilm Therapy, un sistema innovativo per la gestione del biofilm batterico, in maniera minimamente invasiva per avere massimo rispetto dei tessuti duri e molli.

I principali vantaggi del suo utilizzo in maniera sistematica sono nella possibilità di personalizzare la motivazione e guidare l’operatore durante la terapia nella rimozione del biofilm.

prima del rilevatore di placa

rilevatore di placca in azione